Archive for the ‘violenza’ Category

Lascia che ti Racconti..

20 febbraio , 2011

Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall’elefante che, come scoprii più tardi, era l’animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune ma dopo il suo numero,e fino ad un momento prima di entrare in scena, l’elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe, eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente da quel paletto e fuggire. Che cosa lo teneva legato? Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell’elefante qualcuno mi disse che l’elefante non scappava perchè era ammaestrato allora porsi la domanda ovvia:”se è ammaestrato perchè lo incatenano?” Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente. Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell’elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato saggio da trovare la risposta: l’elefante del circo non scappa perchè è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo. Chiusi gli occhi e immaginai l’elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perchè quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L’elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perchè crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare, non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza, mai più…

Listening:  The National – Sorrow

Invictus..

10 settembre , 2010

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate
I am the captain of my soul.

Listening : 9000 Days – Overtone & Yollandi Nortjie

Ogni Maledetta Domenica

11 novembre , 2007

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Oggi non volevo scrivere niente. Invece dopo quello che è accaduto non riesco proprio a stare zitto. Per l’ennesima volta ci ritroviamo a commentare fatti di violenza legati al mondo del calcio. Non ne posso più. Il calcio è una delle mie più grandi passioni e non sopporto l’idea che si possa morire per una partita di pallone. Sono stato un pessimo calciatore e questo mi ha aiutato a capire che il calcio che vediamo non c’entra nulla con lo sport. Stavolta è toccato a Gabriele Sandri, “tifoso” della Lazio, e non voglio aggiungere altro se non che i “tifosi” che conosco io di solito non fanno rissa negli autogrill, prerogativa invece dei delinquenti. Oggi si gioca con il lutto. In onore di chi? Un tifoso o un delinquente? E se moriva un rapinatore qualsiasi si sarebbe giocato con il lutto?? Qualcosa mi sfugge nel capire come funziona questo mondo. Inter-Lazio è stata rinviata per ordine pubblico, con il rischio che ora tutti i tifosi (sto sempre parlando di tifosi veri) vadano a farsi giustizia da soli piuttosto che essere in uno stadio a guardare una partita. Ma ormai sono abituato a queste decisioni. Le classiche decisioni di chi non ne capisce nulla ma vuole far vedere che ha fatto qualcosa. Siamo governati da un branco di imbecilli in quello che ormai credo sia un paese di idioti e per carità mi metto in mezzo anche io. Non cambierà nulla nemmeno questa volta. Non è nell’interesse di chi comanda. Ammiro un paese come l’Inghilterra, avanti rispetto a noi anni luce come cultura sportiva che ha risolto il problema Hooligans. Tra i Tags volevo mettere anche sport ma poi mi sono ricreduto, di sport non c’è proprio niente.