Archive for the ‘Video’ Category

Il Mio Disegno…

24 marzo , 2011

Esiste il destino? Un disegno prefissato per ognuno di noi, oppure ciascuno è artefice del proprio? Forse la verità sta nel mezzo: esistono un punto di partenza e di arrivo uguali per tutti ma è la strada che sta nel mezzo che distingue le persone. Ci sono giorni in cui gli eventi si susseguono in modo così perfetto da farmi pensare che tutto sia già scritto, come se il caso non esistesse. A volte mi sembra che anche i rapporti non facciano eccezione. Mi sembra esistano persone destinate a stare insieme per tutta una vita, qualunque cosa accada, non importa la distanza che li separa, il tempo trascorso senza sentirsi o le singole difficoltà di ogni giorno. E’ come se esistesse un filo immaginario, si allunga e si accorcia a seconda delle vicissitudini, ma mai si spezza. Nel corso di una giornata, di un anno o di un’intera esistenza si incontrano persone diverse, ma spesso basta un attimo, una sensazione per rendersi conto di quali avranno un ruolo fondamentale, di quali avremo la fortuna di portarci fino alla vecchiaia e quali vale la pena lasciare andare. La chiave sta in quel filo….

Listening: Pete Murray – Opportunity

Invictus..

10 settembre , 2010

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate
I am the captain of my soul.

Listening : 9000 Days – Overtone & Yollandi Nortjie

What is a Moment..

5 settembre , 2010

La Mia Verità..

25 marzo , 2010

Spesso mi chiedo quali siano i segreti per far funzionare un rapporto, amore o amicizia che sia. O quale dovrebbe essere la caratteristica per riconoscere la persona adatta a noi, quali sono le cose davvero importanti. E dalle risposte mi rendo conto di quanto possa essere lunatico o avere comunque le idee poco chiare. Non ci sono mai due giorni in cui io riesca a darmi la stessa risposta. Oggi invece, mi è giunta all’orecchio una versione nuova, quasi illuminante: “Il 99% delle coppie che si formano sono già assortite male in partenza. E delle coppie che arrivano al matrimonio, la metà divorzierà comunque. Insomma, sembra tutto così difficile. Eppure mi guardo intorno e vedo coppie felici, coppie che funzionano. La verità è che le coppie veramente giuste sguazzano nella stessa merda di tutte le altre, solo che non si lasciano sommergere. Uno dei due si farà forza e ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto. Se è giusto e se sono molto fortunati uno dei due dirà qualcosa, farà qualcosa“. Alla fine sarò ingenuo ma io ci credo ancora..

Bon Iver – Re: Stacks

4 marzo , 2010

Accetta il consiglio..

22 febbraio , 2010

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta. Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio per questa volta..

“The Big Kahuna”

Any Given Sunday..

31 gennaio , 2010

L’Origine..

14 ottobre , 2008

Era il Febrraio 1996. E come spesso accadeva a casa dei miei nonni, si aspettava l’inizio dell’ennesima edizione di Sanremo nonostante un’infanzia più francese che italiana. Ed è stato qui che ho iniziato a coltivare una delle mie più grandi passioni, la musica. Il merito è di Bruce Springsteen, primo ospite straniero della e primo ad esibirsi sul palco nella serata inaugurale. La sua canzone è stata come un colpo di fulmine, un’illuminazione, un piacere ancora oggi riascoltare le note di quella splendida canzone, “The Ghost of Tom Joad “. Nessun artista avrebbe voluto cantare dopo il Boss, il giorno seguente la Stampa titolava: “Sanremo:Springsteen e poi il nulla.” Per dovere di cronaca, quell’edizione fu vinta da Ron con “Vorrei incontrarti fra cent’anni“. Lascio a voi ogni commento..

My Teddy Bear..

29 settembre , 2008

Mi ritrovo a un quarto di secolo con una voglia incredibile di comprarmi un orsacchiotto di peluche. E il buon Gamberetto compagno per un’intera settimana non ha avuto influenza in tutto questo. Per tutta onestà devo dire che la colpa non è completamente mia, è stata questa pubblicità a crearmi scompensi caratteriali e psicologici, buttandomi in uno stato di perenne malinconia in cui per altro sguazzo con piacere. Che bello ritornare bambini. Ritrovare i giochi di un tempo e continuare a sognare senza i problemi e le regole del mondo degli adulti. E poi ci sono io, la testimonianza che si può essere stupidi e sognatori anche da adulti, magari con un peluche in più..

Ricordi..

7 luglio , 2008

Ogni canzone mi lega a un luogo, una persona, un ricordo o uno stato d’animo. Questa di Sting, intitolata Field of Gold mi riporta indietro nel tempo, a quando ancora andavo in vacanza con i miei genitori e le vacanze estive duravano tre mesi. In questo caso il ricordo è legato ad un luogo, la Sardegna, in uno dei posti più belli che abbia mai visto: Stintino. E’ forte il desiderio di tornare in quel pezzetto di terra veramente lontano dal caos delle città e del lavoro. Probabilmente la miglior canzone di Sting da solista, dopo l’esperienza con i Police terminata nel 1983, fields of gold racchiude un’atmosfera malinconica ma estremamente dolce e romantica. Da imparare.