Archive for the ‘Sport’ Category

I Miei Hobbies…

27 luglio , 2011

Un giorno ho deciso che mi sarei trovato una casa tutta mia. E così ho fatto. Nel mio ideale immaginavo che l’avere una casa propria significasse aver raggiunto una buona dose di indipendenza, anche se averla avrebbe comportato qualche responsabilità in più. Credevo che avere una casa tutta per se significasse poter invitare amici ad ogni momento, organizzare feste, libertà nel modo più assoluto, mangiare a ore impossibili e rientrare ad ore altrettanto impossibli senza dover fare attenzione a svegliare qualcuno, poter guardare quello che si vuole in televisione senza dover convincere nessuno, mangiare in salotto, e fare le pulizie solamente quando la polvere cammina per strada. E’ incredibile come le aspettative siano sempre un tantino diverse dalla realtà, però ho il vago sospetto che le cose non siano esattamente come le immaginavo. Ed è così che mi ritrovo a fare il bilancio familiare (me stesso) con tanto di calcolatrice e scontrini, osservando quell’aggeggio infernale chiamato ferro da stiro e leggendo le sitruzioni della lavatrice. Adoro la mia casa…

Listening: The Steve Miller Band – The Joker

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Invictus..

10 settembre , 2010

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate
I am the captain of my soul.

Listening : 9000 Days – Overtone & Yollandi Nortjie

La Mia Maratona..

7 aprile , 2010

Ci sono giorni e momenti che vanno gustati e assaporati pienamente, perchè sono rari, non tornano molto spesso. Anzi, magari non tornano proprio. Bisogna saperli cogliere, riconoscere e fare in modo che siano assolutamente perfetti. C’è chi dice che il miglior modo per perdere qualcosa è volerla troppo, ma è proprio la forza di volontà a farci raggiungere traguardi apparentemente impossibili ed insperati. Sto portando a termine la mia lunga maratona, ormai i chilometri più difficili sono alle spalle. Sento addosso la fatica, l’acido lattico che si accumula nelle gambe, il calore del sole che mi prosciuga da ogni energia residua. Quante volte durante il percorso si è affacciato nelle mente il pensiero di abbandonare, di lasciar perdere. In quei momenti ci si volta a destra e a sinistra, si vede la folla ai bordi della strada, si sentono gli incitamenti e allora ci si impone di fare ancora un passo, e poi un altro. Non è importante quanto forte si corre, è importante farlo e basta, non fermarsi mai, andare avanti. Di fronte a me vedo il traguardo, ormai c’è la consapevolezza di avercela fatta, l’entusiasmo supera la fatica e la stanchezza di una corsa logorante, un uomo solo al comando..

Any Given Sunday..

31 gennaio , 2010

Cronaca di un bobbista..

24 gennaio , 2010

La giornata è cominciata presto, il buio avvolgeva ancora ogni cosa. Colazione, macchina e autostrada, in sequenza per raggiungere la meta prefissata: Cheneil. All’arrivo il sole è già alto nel cielo e l’entusiasmo inizia a trasparire sul volto delle persone. Ci vuole poco per scatenare l’agonismo e al primo pendio è già battaglia per chi debba dare il via alle danze. C’è chi è spericolato, chi frena con le mani e chi se solo guidasse una macchina sarebbe già senza patente. Il divertimento è assicurato, così come i lividi al termine della giornata. Immersi in un mondo pieno di neve, alberi e sole, la giornata è volata in un secondo. Lo stesso tempo impiegato mediamente per farsi del male giù da una discesa. E’ ormai sera quando la macchina inbocca l’autostrada destinazione casa. Il ricordo va ad una splendida giornata trascorsa in compagnia. Il buio torna ad avvolgere tutto, chiudo gli occhi. Notte.

Ricordi d’infanzia..

3 maggio , 2008

Oggi mi è capitata tra le mani questa vecchia fotografia e come spesso capita sono riaffiorati alla mente decine e decine di ricordi. E’ uno dei rarissimi scatti che mi ritraggono durante qualsiasi tipo di attività sportiva; non perchè ne facessi poca ma perchè tendo a essere un ragazzo timido e mio padre non è mai stato uno di quei genitori che vogliono far diventare i figli quello che loro non sono mai riusciti a essere..

Ripensando a quei momenti mi rendo conto di come è stata felice e spensierata la mia carriera da calciatore, breve ma intensa e con alla fine parecchie soddisfazioni. La foto è del 1999, nel momento di maggior splendore se così vogliamo chiamarlo. Giocavo nell’amato Don Bosco, squadra soprattutto di amici, allenata da Sandro Salavadore (recentemente scomparso, vecchia gloria della Juventus e della nazionale italiana negli anni 60-70). E’ stato l’uomo che mi ha insegnato di più. Sia a livello calcistico che sotto il profilo umano; sono ancora stupito adesso di come sia stato tra i pochi a riconoscere in me tutto sommato del talento soprattutto nello stare in mezzo agli altri, lui che di ragazzini ne ha visti migliaia..

In campo riuscivo a trasmettere ai compagni quel carisma che forse mi manca nella vita di tutti i giorni per non farmi passare completamente inosservato e farmi apprezzare dalle persone; cosa che mi riesce molto difficile a giudicare da come procede la mia vita..

Avanti coi Sottaceti!

11 marzo , 2008

Questa mattina come spesso mi capita il martedì mi sono soffermato sullo sport astigiano e mi sono reso conto di una triste verità: non eccelliamo in niente, viviamo nella mediocrità, sportivamente parlando. Bravini in pallavolo, basket e rugby, decisamente scarsi se andiamo a parlare di calcio. Analizzando la situazione ho provato a darmi qualche spiegazione e chiaccherando sull’argomento mi sono reso conto di come la parola più utilizzata fosse INVESTIMENTO. Credo che il problema di fondo sia la poca voglia di investire soldi nella città e nello sport cittadino. A nessuno interessa che Asti cresca come città, diventi un piccolo polo di attrazione per uno sport piuttosto che per un altro. Riporto l’esempio legato al calcio che è quello chesento più vicino. Da noi si lotta per la supremazia cittadina, ci si fa la guerra e non c’è una figura o una squadra di riferimento, l’Asti calcio non è minimamente paragonabile a quello di vent’anni fa. Indubbiamente questo soffoca tutto il movimento e di sicuro non si va da nessuna parte. In tutto questo la  soluzione potrebbe essere l’avvicinarsi allo sport di grandi aziende astigiane. Mi vengono in mente realtà meravigliose come Benetton a Treviso e Monte dei Paschi a Siena, società che hanno reso famose la propria città investendo nello sport. Noi abbiamo la Saclà che potrebbe risollevare le sorti di questa ridente cittadina. Questo è un appello disperato.

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Memory Day.

11 febbraio , 2008

Ieri era il 50° anniversario della scomparsa dei giocatori del Manchester United avvenuta dopo un incidente aereo a Monaco di Baviera. Alle 14.30 ora italiana si giocava il derby di Manchester all’Old Trafford. Atmosfera magnifica..ogni tifoso una sciarpa e cornamusa scozzese a suonare. Assolutamente irripetibile, da pelle d’oca, ce l’avevo io sul divano di casa, figuriamoci i presenti allo stadio. E poi inizia il campionato italiano tra polemiche, errori arbitrali, giocatori che sembrano tuffatori in vasca olimpica, tifosi che pensano a insultare gli altri invece che sostenere la propria squadra, ecc ecc… Un fastidio incredibile, ho la nausea di questo calcio terribile che c’è da noi. Mi ero ripromesso di parlare pochissimo di calcio ma siccome è una passione ho bisogno di sfogarmi. Ho la sensazione che ci siano pochissime persone che capiscano qualcosa di calcio nell’ambiente, ho ammirato Donadoni per le dichiarazione fatte prima di Italia – Portogallo. Sarebbe ora di finirla ma di finirla per davvero con questo atteggiamento tipicamente italiano, io non mi riconosco in questo branco di imbecilli che parlano di calcio alla Domenica. Stimo Cambiasso che fa gli auguri alla primavera dell’Inter e Baldini che dopo essere uscito sconfitto da una partita ben giocata dice che gli errori ci stanno da parte di tutti. Il calcio lo vedo come uno spettacolo, siamo lontani anni luce da altri paesi europei, e la cosa peggiore è che siamo indietro come cultura , CULTURA.. quanto abbiamo da imparare.

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Forza Ragazzi.

2 febbraio , 2008

Parte oggi il Six Nations 2008 di Rugby. La partita d’esordio vedrà scendere in campo Irlanda e Italia sul mitico campo di Croke Park a Dublino. Sarà la prima uscita ufficiale per il nuovo tecnico sudafricano Nick Mallett a guida della nazionale italiana dopo la  fine della gestione Berbizier dell’ultimo deludente mondiale. Secondo i Bookmakers inglesi sarà la squadra Francese a godere dei favori del pronostico, con l’Italia relegata in ultima posizione, con la speranza che si riesca a prendere qualche bella soddisfazione. In bocca al lupo ragazzi, fatevi onore.

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La Vecchia Signora.

28 gennaio , 2008

Domenica in casa Secco coincide con campionato di calcio, anticipo, posticipo, sky, interviste e gol parade. Si raduna gran parte della famiglia, un affare per soli uomini in sostanza tra me, mio fratello, mio padre, e lei. Lei corrisponde a quella figura tanto tenera che è la nonna. Ebbene, con la mia non si parla di lasagne, taglio e cucito. Preferisce argomenti tosti e schietti come corner, offside e Del Piero. Fatica a comprendere il replay e non ha grande occhio per le simulazioni e i falli (la vista non la aiuta di certo ormai) ma sfido a trovare una nonna che salta in piedi sul divano per un gol di Trezeguet rischiando seriamente di saltare la cena causa infarto. Insomma, ritrovarsi il lunedì mattina sotto casa al freddo e al gelo per discutere del posticipo e valutare i voti del Fantacalcio è assolutamente normale.. non per una nonna sprint di 74 anni. La adoro.

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