Archive for the ‘politica’ Category

Le Mie Giornate..

16 dicembre , 2010

Ogni persona adulta passa la maggior parte della propria giornata sul posto di lavoro. Io non faccio eccezione. Anzi, con i tempi che corrono, devo ritenermi fortunato ad averne uno, di lavoro. Ho la fortuna di farlo a contatto con molte persone, ognuna con la propria personalità e il proprio ruolo. Persone che fuori dal contesto lavorativo potrei quasi considerare una sorta di amici. Invece, purtroppo, i giorni si trasformano in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Ci sono i più deboli che faticano, arrancano e i più forti che sfruttano l’arroganza e la prepotenza per farsi largo. Forse è giusto che sia così, in una specie di giungla aziendale. Io combatto le mie battaglie quotidiane in modo silenzioso, forse ingenuo, battaglie che passano quasi inosservate. Ho sempre creduto nella forza delle azioni, dei fatti, e poco in quella delle parole, che ritengo solo inutile pubblicità. Preferisco non fare proclami, lavorare in silenzio, dare il meglio di me stesso giorno dopo giorno, con la convinzione che prima o poi tutti gli sforzi saranno ricompensati. Può darsi che la mia non sia la strada più giusta verso il successo, ma ogni sera, quando spengo la luce, riesco ancora a dormire sereno. Mi sento in pace con me stesso.

Listening: Empire of the Sun – We are the People

Invictus..

10 settembre , 2010

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate
I am the captain of my soul.

Listening : 9000 Days – Overtone & Yollandi Nortjie

Un uomo solo al comando..

26 novembre , 2007

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In questi giorni una vicenda mi sta particolarmente a cuore. Gli scioperi dei trasporti in Francia che stanno paralizzando Parigi. Nei telegiornali le notizie non erano proprio chiarissime (come al solito oserei dire) però si parlava di disagi enormi. A risolvere tutta questa vicenda un povero presidente che in questo momento ha tutta la mia stima Nicolas Sarkozy. Già mi era simpatico in quanto decisamente più giovane di quanto in Italia si sia mai osato anche solo pensare, (da noi sotto i 70 anni difficilmente vieni eletto, il vantaggio è che così siamo tutti sicuri di avere un governo di rincoglioniti), ma ora ha conquistato il mio cuore con questa vicenda. Sia chiaro che io non vivo in prima persona questa vicenda però non attirano le mie grazie persone che fanno sciopero per il contratto. Io non mi sogno di farlo e lo trovo poco professionale. Tu inizia a lavorare che prima o poi al contratto ci pensiamo. Tutte queste associazioni di categoria, sindacati, eccetera sono un fenomeno che ormai trovo vecchio e che andrebbe eliminato, ogni volta che hanno un capriccio bisogna assecondarli sennò paralizzano una città. Insopportabile per me. Stimo Sarkozy che non vuole cedere, spero proprio che non ceda! Prima questi tornano al lavoro e poi del contratto se ne parla. Ecco uno stato che ha potere. Da noi i politici starebbero già facendo a gara a chi piange di più per la causa in modo da ottenere 4 voti in più alle prossime elezioni, che schifo. Alè Nicolas!!

Grillo a Strasburgo

15 novembre , 2007

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Vengo qui con una supplica: smettete di dare i soldi all’Italia. Fatelo per noi“. Nuovo show di Beppe Grillo, piombato martedì a Strasburgo con il pm di Catanzaro Luigi De Magistris e il giornalista Marco Travaglio per partecipare a un incontro al Parlamento europeo sull’utilizzo dei fondi comunitari. Basta fondi all’Italia. Dare i fondi all’Italia, ha detto Grillo, è “come darli a Bokassa“. “Noi abbiamo bisogno di un segnale da fuori“, ha sostenuto il comico sollecitando l’Ue a dare “un segnale“sospendendo l’erogazione dei fondi all’Italia. “Siamo venuti qui per chiedere il vostro aiuto“, ha continuato Grillo, secondo il quale quella dei finanziamenti europei è “una partita di giro“, “una sorta di riciclaggio del denaro“. “Che ci vogliamo fare con questi soldi, finanziare le 22.000 aziende italiane per farle rimanere in Italia invece di andare in Romania?“, ha detto il comico che ha accusato i fondi per la pesca o l’agricoltura di avere fatto perdere milioni di posti di lavoro. “Ci sarà un motivo per il quale l’Italia conta un numero cinque volte superiore di frodi rispetto agli altri paesi Ue“, ha scandito il comico genovese. Invece di fare commissioni di controllo, ha continuato, è necessario che la documentazione di come vengono usati i fondi Ue in Italia passi su Internet. I cittadini “normali” possono controllare “dove vanno a finire i loro soldi” e cioè i fondi europei e lo possono fare verificandolo su internet, ha aggiunto, sottolineando che porterà la proposta all’attenzione del Parlamento europeo. Ieri intanto Mastella ha querelato Grillo per le sue dichiarazioni riguardo alla vicenda Why not, querela che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, visto che Mastella sarà così obbligato finalmente a spiegare il suo coinvolgimento nella vicenda. Forza Beppe.

Ogni Maledetta Domenica

11 novembre , 2007

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Oggi non volevo scrivere niente. Invece dopo quello che è accaduto non riesco proprio a stare zitto. Per l’ennesima volta ci ritroviamo a commentare fatti di violenza legati al mondo del calcio. Non ne posso più. Il calcio è una delle mie più grandi passioni e non sopporto l’idea che si possa morire per una partita di pallone. Sono stato un pessimo calciatore e questo mi ha aiutato a capire che il calcio che vediamo non c’entra nulla con lo sport. Stavolta è toccato a Gabriele Sandri, “tifoso” della Lazio, e non voglio aggiungere altro se non che i “tifosi” che conosco io di solito non fanno rissa negli autogrill, prerogativa invece dei delinquenti. Oggi si gioca con il lutto. In onore di chi? Un tifoso o un delinquente? E se moriva un rapinatore qualsiasi si sarebbe giocato con il lutto?? Qualcosa mi sfugge nel capire come funziona questo mondo. Inter-Lazio è stata rinviata per ordine pubblico, con il rischio che ora tutti i tifosi (sto sempre parlando di tifosi veri) vadano a farsi giustizia da soli piuttosto che essere in uno stadio a guardare una partita. Ma ormai sono abituato a queste decisioni. Le classiche decisioni di chi non ne capisce nulla ma vuole far vedere che ha fatto qualcosa. Siamo governati da un branco di imbecilli in quello che ormai credo sia un paese di idioti e per carità mi metto in mezzo anche io. Non cambierà nulla nemmeno questa volta. Non è nell’interesse di chi comanda. Ammiro un paese come l’Inghilterra, avanti rispetto a noi anni luce come cultura sportiva che ha risolto il problema Hooligans. Tra i Tags volevo mettere anche sport ma poi mi sono ricreduto, di sport non c’è proprio niente.