Archive for the ‘Film’ Category

Invictus..

10 settembre , 2010

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate
I am the captain of my soul.

Listening : 9000 Days – Overtone & Yollandi Nortjie

What is a Moment..

5 settembre , 2010

Bon Iver – Re: Stacks

4 marzo , 2010

La Mia Rosa..

27 febbraio , 2010

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!” disse la volpe, “… piangerò“. “La colpa è tua“, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…” “E’ vero“, disse la volpe. “Ma piangerai!” disse il piccolo principe. “E certo“, disse la volpe. “Ma allora che ci guadagni?
Ci guadagno“, disse la volpe, “il colore del grano“. Poi aggiunse: “Va a rivedere le rose. Capirai che la tua rosa è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto“. Il piccolo principe se ne ando a rivedere le rose. “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente“, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto un mio amico e ora è per me unica al mondo“. Le rose erano a disagio. “Voi siete belle, ma siete vuote“, disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola, è piu importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre perle farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa“. E ritornò dalla volpe.”Addio“, disse. “Addio“, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi“. “L’essenziale è invisibile agli occhi“, ripeté il piccolo principe , per ricordarselo. “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante“. “E’ il tempo che ho perduto perla mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. “Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…” .”Io sono responsabile della mia rosa…” ripeté il piccolo principe per ricordarselo..

Accetta il consiglio..

22 febbraio , 2010

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta. Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio per questa volta..

“The Big Kahuna”

Think Different..

6 febbraio , 2010

Il mancino è colui che al posto del convenzionale uso della mano destra usa la mano sinistra, considerata da alcuni la mano di Satana. Fin dai tempi più antichi crearono un problema al resto del mondo il quale, essendo per maggioranza destro, decise di abbattere questo problema eliminando il problema direttamente alla radice. Un gruppo di ricercatori ha catalogato le impronte delle mani nei disegni preistorici ed ha constatato che la proporzione dei mancini ai tempi delle glaciazioni sembra coincidere a quella dei nostri giorni. Considerando che il mancinismo ha una componente genetica, e che dunque subisce gli effetti dell’evoluzione, i ricercatori di questo studio si sono chiesti come mai la media dei mancini sia rimasta costante nei secoli. La risposta è stata che, malgrado il mancinismo sia raro, l’essere mancini comporta dei vantaggi rispetto ai destrimani. Alcune teorie vorrebbero infatti i mancini più creativi, con una maggiore padronanza del corpo. Si è inoltre constatato che queste persone sviluppano maggiormente l’emisfero destro, considerato sede delle emozioni, del linguaggio, della creatività, dell’immaginazione e intuito. Sempre secondo queste teorie i mancini sarebbero più portati per il disegno e le attività artistiche. Orgoglioso di esserlo..

Any Given Sunday..

31 gennaio , 2010

Video of the Week.

14 marzo , 2008

Un pezzo di storia e soprattutto della mia vita. Sono cresciuto ascoltando Edith Piaf e le sue canzoni, un’istituzione vera e propria assieme a Jacques Breil nella mia famiglia. Ho passato intere estati ad ascoltare canzoni come questa provenienti dalle finestre dei vicini e dalla cucina di mia nonna. La Vie en Rose rappresenta la massima espressione di un’epoca musicale irripetibile per la Francia e per l’amato Belgio che ne ha subito l’influenza. Edith nasce nel 1915 a Parigi ed ebbe una vita sfortunata, costellata da brutti episodi e incidenti. Nonostante questo la sua voce splendida le consentì una carriera di assoluto successo. La canzone fu scritta nel 1945 durante l’invasione tedesca e rappresenta un vero e proprio inno all’ottimismo e al vivere la vita senza preoccupazioni. Recentemente è stato realizzato l’omonimo film dove si narra la storia della cantante, con protagonista Marion Cotillard, premiata con l’Oscar per l’interpretazione. Pagine di storia.

Rock is Better.

29 febbraio , 2008

Canzone particolare, dall’atmosfera ovattata e invecchiata, con una batteria minimale e la chitarra che suona per la maggior parte del tempo con il feedback. Il brano si intitola Just like honey ed è stato scritto dai Jesus and Mary Chain, gruppo punk britannico divenuto famoso verso la metà degli anni ottanta. La band divenne famosa per la durata delle proprie esibizioni in pubblico che spesso non superavano i dieci minuti. Nonostante questo l’influenza di gruppi come The Velvet Underground e Beach boys permise loro di incidere uno degli album più belli della storia noise/shoegaze ossia Psychocandy. Nel 2007 il gruppo si riunì dopo diverso tempo per un concerto che vide sul palco anche la presenza di Scarlett Johansson. Questo brano fa parte della colonna sonora del film Lost in Translation dove sono presenti altri intepreti della scena noise tra cui spiccano i My Bloody Valentine.  

Notte degli Oscar 2008.

25 febbraio , 2008

Si è svolta nella notte a Los Angeles la cerimonia per l’assegnazione degli Oscar e ancora una volta non sono mancate le sorprese. Il premio come miglior film è andato a Non è un paese per vecchi, diretto magristralmente dai fratelli Coen. La statuetta per miglior attore protagonista è stata assegnata a Daniel Day-Lewis per l’interpretazione nel film Il Petroliere. Vittoria questa a sorpresa vista la presenza tra le nomination di Johnny Depp e del suo Sweeney Todd. Per le donne a meritarsi la statuetta è stata Marion Cotillard, protagonista del film La Vie en Rose, film narrante la storia della cantante francese Edith Piaf. Indubbiamente salta all’occhio la mancata presenza di Sean Penn e del film Into the Wild, che non figura tra le nomination in nessuna categoria. L’Italia torna a casa dalla manifestazione con due Oscar ottenuti con la coppia Ferretti-Lo Schiavo e con Dario Marianelli.

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