Archive for the ‘Donne’ Category

Il Mio Disegno…

24 marzo , 2011

Esiste il destino? Un disegno prefissato per ognuno di noi, oppure ciascuno è artefice del proprio? Forse la verità sta nel mezzo: esistono un punto di partenza e di arrivo uguali per tutti ma è la strada che sta nel mezzo che distingue le persone. Ci sono giorni in cui gli eventi si susseguono in modo così perfetto da farmi pensare che tutto sia già scritto, come se il caso non esistesse. A volte mi sembra che anche i rapporti non facciano eccezione. Mi sembra esistano persone destinate a stare insieme per tutta una vita, qualunque cosa accada, non importa la distanza che li separa, il tempo trascorso senza sentirsi o le singole difficoltà di ogni giorno. E’ come se esistesse un filo immaginario, si allunga e si accorcia a seconda delle vicissitudini, ma mai si spezza. Nel corso di una giornata, di un anno o di un’intera esistenza si incontrano persone diverse, ma spesso basta un attimo, una sensazione per rendersi conto di quali avranno un ruolo fondamentale, di quali avremo la fortuna di portarci fino alla vecchiaia e quali vale la pena lasciare andare. La chiave sta in quel filo….

Listening: Pete Murray – Opportunity

Il Mio Equilibrio..

8 febbraio , 2011

Credo che l’equilibrio sia la chiave per il successo.  E come nella la vita di tutti i giorni, anche nella vita di coppia l’equilibrio è importante. Non importa come lo si raggiunga, conta il risultato che si ottiene, magari dopo mesi di tentativi. La maggior parte delle coppie di successo che conosco si basa su alcune fondamenta comuni. L’uomo è tipicamente la parte stupida della coppia,  la parte più propensa a ridere e scherzare, insomma, una pseudo incarnazione della sindrome di Peter Pan. La donna è invece quell’entità che impedisce all’uomo appena citato di compiere atti di cui potrebbe pentirsi poco dopo. La coscienza di un uomo è la propria moglie o fidanzata. In cambio, l’uomo, ha un’innata capacità di proteggere la propria signora da qualsiasi pericolo,  e comunque, un uomo, magro o grasso che sia, risulta sempre un perfetto cuscino. Esiste tuttavia una categoria di uomini, a cui mi ispiro e sento di appartenere, che necessita di una vera e propria badante per sopravvivere nella giungla quotidiana. Ma anche in questo caso, senza un equilibrio che si viene a creare nella coppia, non si può fare la  differenza. Ecco svelato il segreto della mia esistenza. Una badante per raggiungere la felicità…

Listening: M83 – We Own The Sky

Siediti e Aspetta..

17 maggio , 2010

Abbi cura di te. Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un’idea senza avere un’idea di se è una delle cose più pericolose che si possa fare. Ogni volta che ti sentirai smarrito, confuso, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e, sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti. E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.  Stai fermo in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.

Il Mio Buon Nuovo Inizio..

29 aprile , 2010

Tutto ciò che finisce segna il confine con qualcosa che inizia. Oggi festeggio il mio “buon nuovo” inizio. E’ il mio primo giorno di lavoro. Il mio nuovo vecchio lavoro. Le sensazioni sono quelle del primo giorno. Occhi aperti ancora prima di sentire il suono della sveglia. Il primo biscotto che inzuppato troppo si rompe crollando nella tazza, con conseguente tsunami in grado di compromettere tovaglia e camicia. Uscire di casa tirandosi dietro la porta e accorgersi di aver dimenticato dentro le chiavi dell’ufficio. Chiavi che non potranno essere recuperate perchè sono accanto a quelle di casa, ovviamente dentro anch’esse. E’ un piacere guidare, la strada sgombra, la musica giusta, tutto fila liscio e in perfetto orario sono sul posto, carico per questo nuovo inizio. Saluto tutti, anche le persone di passaggio, l’accoglienza è ottima. Poco dopo persone e volti conosciuti si radunano, mi invitano a fare colazione, spuntano torte e biscotti da ogni angolo, baci, abbracci e qualche grassa risata. Non mi resta che ringraziare tutti di cuore e raggiungere la mia scrivania. Con enorme piacere noto gli sfottò sullo schermo del computer e sulla scrivania, frutto di qualche collega fantasioso. Accendo e scopro che le mail da leggere sono un numero troppo grande, quasi cinquecento ma sono qui anche per questo. Mi hanno detto di non esagerare e fare tardi quindi mi faccio coraggio, leggo la prima e dopo qualche secondo alla mente il primo pensiero. Non ricordo un cavolo del mio lavoro…

Listening: Iron & Wine – The Trapeze Swinger

E se avesse ragione Peter Pan….

15 aprile , 2010

E’ difficile capire cosa significa esattamente crescere, diventare grandi. Cosa ci distingue come esseri adulti e non più come ragazzini. Penso alle responsabilità, penso al lavoro, al costruirsi una famiglia ed all’avere dei bambini, una casa. Poi penso ai mariti che uccidono le mogli, penso ai pedofili, e in loro non vedo niente che mi faccia pensare a persone adulte. L’equilibrio. Ecco si. Forse l’equilibrio è una caratteristica necessaria ma non sufficiente per diventare grandi. Avere una corretta capacità di analisi, sapersi comportare in tutte le situazioni ed affrontare i problemi nel modo migliore possibile. Affrontare la vita senza scappare, decidere. Forse invece sono le esperienze della vita che ci qualificano, le delusioni, i successi e le battaglie. O forse è semplicemente la consapevolezza di noi stessi e di quello che siamo, di quanto valiamo che ci rende adulti. Voglio crescere con questi valori, non pensando che sarò adulto il giorno che avrò smesso di ridere e scherzare. Mi guardo intorno e vedo persone stimate, considerate adulte perchè hanno già ottenuto tutto quello che volevano. Io dico che sono persone che si accontentano di poco. E’ quello che abbiamo o quello che siamo che conta? Io non ho ancora niente di tutto questo, inseguo la mia isola che non c’è notte dopo notte, e se questo fa di me un ragazzino agli occhi di gente frustrata, pazienza…

La Mia Verità..

25 marzo , 2010

Spesso mi chiedo quali siano i segreti per far funzionare un rapporto, amore o amicizia che sia. O quale dovrebbe essere la caratteristica per riconoscere la persona adatta a noi, quali sono le cose davvero importanti. E dalle risposte mi rendo conto di quanto possa essere lunatico o avere comunque le idee poco chiare. Non ci sono mai due giorni in cui io riesca a darmi la stessa risposta. Oggi invece, mi è giunta all’orecchio una versione nuova, quasi illuminante: “Il 99% delle coppie che si formano sono già assortite male in partenza. E delle coppie che arrivano al matrimonio, la metà divorzierà comunque. Insomma, sembra tutto così difficile. Eppure mi guardo intorno e vedo coppie felici, coppie che funzionano. La verità è che le coppie veramente giuste sguazzano nella stessa merda di tutte le altre, solo che non si lasciano sommergere. Uno dei due si farà forza e ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto. Se è giusto e se sono molto fortunati uno dei due dirà qualcosa, farà qualcosa“. Alla fine sarò ingenuo ma io ci credo ancora..

La Candela..

18 gennaio , 2010

Oggi mi hanno raccontato una storia che vale la pena riportare. Si narra la leggenda di un amore vissuto e non ancora finito. Un amore intenso, sincero, romantico. Di quelli che trovano spazio nei romanzi, nelle fantasie dei più grandi scrittori e, per i più fortunati, nella vita reale. Lui ambizioso bracciante, lei semplice contadinella. Amore fortemente passionale il loro, interrotto bruscamente durante una fredda giornata invernale. Fu allora che la bella contadina corse a casa, ad osservare la preziosa candela, che conservava in ricordo del loro primo incontro. Presa dallo sconforto tentò di spezzarla ma non vi riuscì completamente. Si accorse subito che lo stoppino, l’anima, univa ancora lei due parti ormai separate di cera. Un segno del destino. Pochi mesi dopo, l’ambizioso bracciante tornò…per non separarsi mai più dall’amata contadinella. Ancora oggi, quella candela illumina i loro incontri..

Video of the Week.

14 marzo , 2008

Un pezzo di storia e soprattutto della mia vita. Sono cresciuto ascoltando Edith Piaf e le sue canzoni, un’istituzione vera e propria assieme a Jacques Breil nella mia famiglia. Ho passato intere estati ad ascoltare canzoni come questa provenienti dalle finestre dei vicini e dalla cucina di mia nonna. La Vie en Rose rappresenta la massima espressione di un’epoca musicale irripetibile per la Francia e per l’amato Belgio che ne ha subito l’influenza. Edith nasce nel 1915 a Parigi ed ebbe una vita sfortunata, costellata da brutti episodi e incidenti. Nonostante questo la sua voce splendida le consentì una carriera di assoluto successo. La canzone fu scritta nel 1945 durante l’invasione tedesca e rappresenta un vero e proprio inno all’ottimismo e al vivere la vita senza preoccupazioni. Recentemente è stato realizzato l’omonimo film dove si narra la storia della cantante, con protagonista Marion Cotillard, premiata con l’Oscar per l’interpretazione. Pagine di storia.

Speriamo che sia femmina.

13 febbraio , 2008

Ogni tanto vengono fuori pubblicità di un livello leggermente superiore. Credo sia questo il caso, relativo ad uno spot realizzato per la Calzedonia. La musica è di Billy Joel, She’s always a woman to me, canzone scritta nell’ormai lontano 1978. Lo spot ritrae scene di vita di una bambina fino al matrimonio e alla gravidanza. Azzeccato decisamente. Quando la comunicazione funziona..

La Vecchia Signora.

28 gennaio , 2008

Domenica in casa Secco coincide con campionato di calcio, anticipo, posticipo, sky, interviste e gol parade. Si raduna gran parte della famiglia, un affare per soli uomini in sostanza tra me, mio fratello, mio padre, e lei. Lei corrisponde a quella figura tanto tenera che è la nonna. Ebbene, con la mia non si parla di lasagne, taglio e cucito. Preferisce argomenti tosti e schietti come corner, offside e Del Piero. Fatica a comprendere il replay e non ha grande occhio per le simulazioni e i falli (la vista non la aiuta di certo ormai) ma sfido a trovare una nonna che salta in piedi sul divano per un gol di Trezeguet rischiando seriamente di saltare la cena causa infarto. Insomma, ritrovarsi il lunedì mattina sotto casa al freddo e al gelo per discutere del posticipo e valutare i voti del Fantacalcio è assolutamente normale.. non per una nonna sprint di 74 anni. La adoro.

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