Archive for maggio 2010

Siediti e Aspetta..

17 maggio , 2010

Abbi cura di te. Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un’idea senza avere un’idea di se è una delle cose più pericolose che si possa fare. Ogni volta che ti sentirai smarrito, confuso, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e, sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti. E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.  Stai fermo in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.

I Will Remember…

11 maggio , 2010

Dicono che il ricordo della felicità non sia più felicità mentre il ricordo del dolore è ancora dolore. Può darsi. Forse no. Mi ritrovo ancora oggi a passare gran parte del mio tempo a immaginare il futuro, o a rivivere il passato. Pur essendo una persona ottimista, questo mio modo di fare mi porta a convivere abitualmente con uno stato di malinconia in cui mi trovo assolutamente a mio agio. Mi piace rituffarmi nel passato, riassaporare i momenti più belli e ricordarli con un velo di malinconia, come qualcosa che non tornerà più. Il ricordo della felicità non è più felicità ma è malinconia. Bellissima malinconia, derivante dalla consapevolezza di avere ricordi stupendi. Forse il segreto è proprio questo. Avere ricordi belli porta malinconia, non per un presente che non sia all’altezza, ma per l’assoluto terrore di dimenticare qualcuno, qualcosa che è stato importante per me. Il ricordo del dolore non è dolore. A volte diventa rabbia, mai ancora dolore. Come un automa privo di anima trasformo ogni ricordo negativo, diventa per me una prova di quanto io sia forte, di quanto ho saputo affrontare e di quanto ho saputo affrontare. Ricordare il dolore mi da forza, più forza di ogni altra cosa. Dicono anche che i consigli siano una forma di malinconia del tempo passato. Ascoltare chi li dispensa è nobile. Credo a questo..

Listening: Mumford & Sons – After the Storm