Archive for febbraio 2010

La Mia Rosa..

27 febbraio , 2010

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!” disse la volpe, “… piangerò“. “La colpa è tua“, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…” “E’ vero“, disse la volpe. “Ma piangerai!” disse il piccolo principe. “E certo“, disse la volpe. “Ma allora che ci guadagni?
Ci guadagno“, disse la volpe, “il colore del grano“. Poi aggiunse: “Va a rivedere le rose. Capirai che la tua rosa è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto“. Il piccolo principe se ne ando a rivedere le rose. “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente“, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto un mio amico e ora è per me unica al mondo“. Le rose erano a disagio. “Voi siete belle, ma siete vuote“, disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola, è piu importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre perle farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa“. E ritornò dalla volpe.”Addio“, disse. “Addio“, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi“. “L’essenziale è invisibile agli occhi“, ripeté il piccolo principe , per ricordarselo. “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante“. “E’ il tempo che ho perduto perla mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. “Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…” .”Io sono responsabile della mia rosa…” ripeté il piccolo principe per ricordarselo..

Accetta il consiglio..

22 febbraio , 2010

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta. Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio per questa volta..

“The Big Kahuna”

Il Mio Falò..

15 febbraio , 2010

All’orizzonte le navi saracene si stanno avvicinando rapidamente. Non resta molto tempo per organizzare una difesa. La paura di vedere il proprio borgo raso al suolo e saccheggiato si sta velocemente diffondendo tra la popolazione. Serve un’idea geniale per impedire questa fine dolorosa. La gente corre disperata in cerca d’aiuto. Benedetto Revelli suggerisce di accendere grandi falò in tutti i rioni per dare l’impressione ai Saraceni che la città sia già stata depredata. In fretta e furia enormi ceppi vengono portari in tutte le piazze ed enormi falò iniziano a illuminare le vie di Taggia. Tutti si muovono in modo caotico e confuso, ognuno cerca di dare una mano. I conquistatori arabi sono ormai in vista del porto e il destino sembra segnato. I pochi uomini armati si preparano a difendere le proprie case dall’assedio. All’improvviso qualcosa di straordinario accade. Tutte le navi tanto temute invertono la rotta, sembrano dirigersi verso l’orizzonte dal quale sono venute. Le luci dell’alba iniziano a fare capolino. Lo stratagemma ha funzionato. E’ fatta. Salvi. Oggi sarà storia..

Il Manoscritto..

10 febbraio , 2010

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti iddeali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di la d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonstante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice.

Trovato nell’antica chiesa di San Paolo a Baltimora, 1692.


Think Different..

6 febbraio , 2010

Il mancino è colui che al posto del convenzionale uso della mano destra usa la mano sinistra, considerata da alcuni la mano di Satana. Fin dai tempi più antichi crearono un problema al resto del mondo il quale, essendo per maggioranza destro, decise di abbattere questo problema eliminando il problema direttamente alla radice. Un gruppo di ricercatori ha catalogato le impronte delle mani nei disegni preistorici ed ha constatato che la proporzione dei mancini ai tempi delle glaciazioni sembra coincidere a quella dei nostri giorni. Considerando che il mancinismo ha una componente genetica, e che dunque subisce gli effetti dell’evoluzione, i ricercatori di questo studio si sono chiesti come mai la media dei mancini sia rimasta costante nei secoli. La risposta è stata che, malgrado il mancinismo sia raro, l’essere mancini comporta dei vantaggi rispetto ai destrimani. Alcune teorie vorrebbero infatti i mancini più creativi, con una maggiore padronanza del corpo. Si è inoltre constatato che queste persone sviluppano maggiormente l’emisfero destro, considerato sede delle emozioni, del linguaggio, della creatività, dell’immaginazione e intuito. Sempre secondo queste teorie i mancini sarebbero più portati per il disegno e le attività artistiche. Orgoglioso di esserlo..

Il Messaggio..

1 febbraio , 2010

E’ quando scende la notte che diventiamo più deboli. Tutti i pensieri allegri e divertenti della giornata lasciano spazio a quelli più tristi e malinconici, illuminati da un’unica luce soffusa che rende l’ambiente caldo e confortevole. Quante volte la mente ci porta lontano, fantasticando un momento di assoluta perfezione, immaginando giorni interi, situazioni, frasi e comportamenti. Quante volte in quei momenti osserviamo il telefono, con la speranza di ricevere quel messaggio fantasticato magari pochi istanti prima. Quel messaggio capace di farci tornare il sorriso, scacciando tutti i cattivi pensieri. Quel messaggio scritto dalla persona che affolla i nostri desideri e sogni. Fortunati coloro che lo ricevono. E quando il telefono annuncia l’arrivo del sospirato messaggio non lo si guarda subito, perchè il momento va assaporato, con un misto di eccitazione, ansia e assoluta curiosità. Tutto nella stanza deve essere perfetto, ogni particolare al posto giusto, solo allora si è pronti. C’è chi ogni sera si addormenta con il sorriso, felice per aver ricevuto quel messaggio..e  c’è chi ogni sera si addormenta con una lacrima, perchè quel messaggio lo sta ancora aspettando..