Archive for gennaio 2010

Any Given Sunday..

31 gennaio , 2010

Cronaca di un bobbista..

24 gennaio , 2010

La giornata è cominciata presto, il buio avvolgeva ancora ogni cosa. Colazione, macchina e autostrada, in sequenza per raggiungere la meta prefissata: Cheneil. All’arrivo il sole è già alto nel cielo e l’entusiasmo inizia a trasparire sul volto delle persone. Ci vuole poco per scatenare l’agonismo e al primo pendio è già battaglia per chi debba dare il via alle danze. C’è chi è spericolato, chi frena con le mani e chi se solo guidasse una macchina sarebbe già senza patente. Il divertimento è assicurato, così come i lividi al termine della giornata. Immersi in un mondo pieno di neve, alberi e sole, la giornata è volata in un secondo. Lo stesso tempo impiegato mediamente per farsi del male giù da una discesa. E’ ormai sera quando la macchina inbocca l’autostrada destinazione casa. Il ricordo va ad una splendida giornata trascorsa in compagnia. Il buio torna ad avvolgere tutto, chiudo gli occhi. Notte.

La Candela..

18 gennaio , 2010

Oggi mi hanno raccontato una storia che vale la pena riportare. Si narra la leggenda di un amore vissuto e non ancora finito. Un amore intenso, sincero, romantico. Di quelli che trovano spazio nei romanzi, nelle fantasie dei più grandi scrittori e, per i più fortunati, nella vita reale. Lui ambizioso bracciante, lei semplice contadinella. Amore fortemente passionale il loro, interrotto bruscamente durante una fredda giornata invernale. Fu allora che la bella contadina corse a casa, ad osservare la preziosa candela, che conservava in ricordo del loro primo incontro. Presa dallo sconforto tentò di spezzarla ma non vi riuscì completamente. Si accorse subito che lo stoppino, l’anima, univa ancora lei due parti ormai separate di cera. Un segno del destino. Pochi mesi dopo, l’ambizioso bracciante tornò…per non separarsi mai più dall’amata contadinella. Ancora oggi, quella candela illumina i loro incontri..

La brutta notizia..

15 gennaio , 2010

Certe esperienze ci segnano per la vita. E finiscono sempre per essere quelle negative le più significative, perchè ci insegnano qualcosa, perchè si lasciano dietro uno strascico di delusione, di amarezza, tristezza e malinconia. C’è chi dice che si ha carattere solamente dopo aver provato rammarico per qualcosa, quando si vuole tornare indietro per cambiare le cose, quello è il momento in cui si forma il carattere. Alcune esperienze le porteremo sempre con noi, che ci piaccia o no. Ed è  proprio quando ci si sta rialzando che fa ancora più male ricadere. Ed è proprio quando si pensa di aver esaurito le energie per combattere che si scoprono risorse inaspettate, è quello il momento di stringere i denti e andare avanti, nonostante le brutte notizie e gli episodi negativi. In fondo, solamente alle persone più meritevoli vengono assegnate le sfide più difficili..

Quella leggerezza dell’anima..

10 gennaio , 2010

Ci sono anni che nascono sotto una buona stella, e anni in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, ma questo fa parte della vita. Credo che la differenza fondamentale stia nel come si vivono gli anni sbagliati e gli anni giusti. Personalmente si è concluso un anno che definirei disgraziato ma non lo cambierei per nulla al mondo. Tutti i giorni tristi, le disavventure e i momenti in cui sembrava che l’orlo del precipizio fosse li vicino, sono serviti a ridarmi una leggerezza che pensavo di aver smarrito lungo il tragitto e che mi ha sempre contraddistinto in ogni mia azione. Alcune persone nascono con un’anima pura, e la mantengono tale crescendo e vivendo. Altre persone si macchiano, appesantendo la propria anima e costringendola ad un’esistenza più difficile. Conosco persone i cui occhi trasmettono un’infinito calore e una trasparenza, da cui mi piace prendere ispirazione, con la speranza che l’anno appena incominciato sia migliore, affrontando ogni giorno con quella leggerezza dell’anima..