Archive for settembre 2008

My Teddy Bear..

29 settembre , 2008

Mi ritrovo a un quarto di secolo con una voglia incredibile di comprarmi un orsacchiotto di peluche. E il buon Gamberetto compagno per un’intera settimana non ha avuto influenza in tutto questo. Per tutta onestà devo dire che la colpa non è completamente mia, è stata questa pubblicità a crearmi scompensi caratteriali e psicologici, buttandomi in uno stato di perenne malinconia in cui per altro sguazzo con piacere. Che bello ritornare bambini. Ritrovare i giochi di un tempo e continuare a sognare senza i problemi e le regole del mondo degli adulti. E poi ci sono io, la testimonianza che si può essere stupidi e sognatori anche da adulti, magari con un peluche in più..

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Fast Car..

14 settembre , 2008

Ci sono momenti, durante un’intera giornata, che richiedono di essere vissuti più intensamente di altri. E spesso si respira nell’aria qualosa, si percepisce quando si è di fronte a un momento che verrà ricordato a distanza di tempo, bello o brutto che sia il ricordo. Ed è stata questa la sensazione che mi ha attraversato uscendo dal lavoro venerdì, al termine di una settimana travagliata e intensa. Sapevo che da li a poco avrei vissuto qualcosa di particolare. Tutto è sembrato praticamente perfetto, le luci della sera e una pioggia fine mi hanno accompagnato lungo il breve tragitto che separava ufficio e macchina. L’aria era fresca e c’era un’odore forte di erba appena tagliata. La macchina è partita subito, destinazione casa. Non esistevano altro che la strada illuminata dai fari, la musica e la pioggia che batteva sui vetri. Ero nel mio mondo, io solo con i miei pensieri..

Listening: Bruce Springsteen – The Ghost of Tom Joad

Il Pranzo della Domenica..

8 settembre , 2008

Certe cose si ricordano poi per tutta la vita. Certi odori o certi sapori assumono un significato che va oltre la valenza terrena. Alcuni dei miei ricordi più dolci si legano a quanto accadeva in cucina, il grande tavolo apparecchiato, la stufa accesa, le note di Edith Piaf nell’aria, gli attentati all’antipasto senza che mia nonna vedesse. Subisco ancora oggi il fascino piacevole del pranzo domenicale con la mia famiglia un po’ stravagante. Sempre allegra e scherzosa soptrattutto nel reparto bimbi mai cresciuti, in cui un posto d’onore spetta a mio padre, uno che si esalta nelle grandi occasioni. Il cibo in tavola è sempre almeno il doppio di quello che basterebbe a sfamare l’esercito ottomano dei tempi migliori, e in genere, all’arrivo della frutta gli sguardi iniziano a incupirsi e a farsi cattivi, segno che il dolce si sta avvicinando. Nel frattempo il vino è più sulla tovaglia che negli apparati digerenti, e il bottone dei pantaloni è ormai diventato una potenziale arma omicida.  L’atmosfera rilassata e accogliente si lega alla perfezione con il primo sonno coincidente il Gran Premio di F1, momento sempre atteso dalla frangia sportiva. Adoro il pranzo della domenica..

Listening: Ben Harper – Paris Sunrise #7

Office..

3 settembre , 2008

Ho un bel lavoro, anche se per ora è più un divertimento, una bella scrivania e un sacco di roba da fare. Ho un computer e un telefono, due armadi e mi sono conquistato il comando dell’aria condizionata. Ho una stampante e una fotocopiatrice, un calendario e un organigramma appeso al muro. Ed è ufficiale che mi sto affezionando alle persone, al posto, a quello che sto facendo. Mi basta poco per capirlo. Inizio a guardare i giorni che mancano alla fine piuttosto che l’avvicinarsi del weekend. Inizio a chiedermi chi mi mancherà e già immagino il giorno dei saluti, la tristezza e la celata commozione. Ma questa volta non accadrà. Non voglio permetterlo. Non diventerà un ricordo, non ancora. Conquista la folla e conquisterai Roma.

Listening: Chris Isaac – Wicked Games