Archive for ottobre 2007

“Jack-O-Lantern”

31 ottobre , 2007

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Il simbolo universale di Halloween è la zucca intagliata con la faccia. Questo è probabilmente il segno più popolare associato alla festa. Deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo. Si racconta che un irlandese ubriaco di nome “Stingy Jack” vendette l’anima al diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Lo incontrò nella notte di Halloween e gli offrì da bere. Il diavolo accettò a condizione che Jack pagasse. Dopo aver bevuto Jack mise in dubbio che il diavolo fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. In questo modo lo imbrogliò e lo fece trasformare in una moneta per pagare la bevanda. Prima che il diavolo riuscisse a riprendere la sua forma normale Jack prese la moneta e la mise in tasca vicino alla croce d’argento per impedirgli di ritornare come prima. Per liberarsi il diavolo fece un accordo, promettendo a Jack che l’avrebbe lasciato in pace per un anno se lo liberava. Jack acconsentì pensando che avrebbe avuto tutto il tempo per cambiare vita e che il diavolo l’avrebbe allora lasciato in pace. Ma poi non si curò più della sua situazione, né di sua moglie, né dei poveri e non andò mai in Chiesa. L’anno successivo a Halloween il diavolo ritornò per prendersi Jack. Ma anche questa volta Jack riuscì con uno stratagemma a ingannare il diavolo, facendogli promettere di lasciarlo in pace per dieci anni. L’anno dopo morì. Gli fu negato l’accesso al paradiso a causa delle sue cattiva azioni e così si diresse verso l’inferno. Ma il diavolo, furioso della sconfitta subita, gli impedì l’accesso al regno delle tenebre e lo spedì sulla terra a peregrinare come un’ anima in pena poiché l’aveva ingannato. Mentre Jack vagava nelle tenebre per la terra cercando un posto per riposare il diavolo gli lanciò un pezzo di carbone ardente dalle fiamme dell’inferno; Jack, disperato per la sua ricerca, prese il carbone e lo mise in una rapa per illuminare il suo cammino. Da allora, quando si vedono i fuochi fatui nelle zone paludose, c’è l’usanza di dire che sia Jack con la sua lanterna (“Jack-O-Lantern“) alla ricerca di un luogo di riposo. Più tardi la rapa fu sostituita dalla zucca.

When We Were Kings

30 ottobre , 2007

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30 Ottobre 1974 – Kinshasa (Zaire)

Fu in questa data che si tenne l’incontro di boxe più famoso della storia. Cassius Clay (Muhammad Alì) contro George Foreman. Il campione presuntuoso ormai sul viale del tramonto contro il giovane che avanza, incurante di tutto e di tutti. Vince il primo, dopo otto estenuanti round, utilizzando una tattica apparentemente suicida. L’incontro viene disputato alle 4 del mattino ora locale per poter essere trasmesso alle 10 in America. Tutta l’Africa sostiene Cassius Clay nel quale vede non solo un pugile ma anche un leader politico e spirituale per tutto il popolo nero. Divenuta leggenda la frase “Ali boma ye” con la quale il pubblico sostiene il vincitore per tutta la durata dell’incontro.

“Lo sciagurato Egidio”

28 ottobre , 2007

Nel mare di offerte della programmazione sportiva di Sky una in particolare catturava la mia attenzione, “Lo sciagurato Egidio“. Trasmissione magistralmente condotta da Giorgio Porrà. Il titolo si rifà ad una celebre frase pronunciata dal compianto Gianni Brera nel raccontare l’ennesima sfortunata vicenda legata ad Egidio Calloni, attaccante del Milan a cavallo degli anni ’80, diventato “famoso” per alcuni suoi clamorosi errori sotto porta. Quando viene trasmesso il programma? Niente da fare, non c’è più. Cancellato, eliminato, soppresso. I motivi? Non si può rispondere che con un «boh», espressione peraltro assai usata dallo spettatore italiano al cospetto delle bizzarrie dei palinsesti. Probabilmente era troppo intelligente. Era diversa da ogni altra trasmissione sportiva abituale. Non trattava lo sport in generale e il calcio in particolare come le solite trasmissioni, non c’erano ospiti che polemizzavano e nessuno inveiva contro gli arbitri. La prerogativa era quella di raccontare storie di uomini, approcciandole secondo un aspetto legato al costume, ai rimandi letterari, alle suggestioni cinematografiche, con una vena di romanticismo e malinconia. Trasmetteva tutto il sapore di un calcio quasi dimenticato e scomparso. Trasmetteva emozioni. 

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Anno 1973.

27 ottobre , 2007

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Sam Peckinpah, regista western, decide di raccontare le gesta di due grandi personaggi storici e al contempo leggendari, Pat Garrett & Billy the Kid. Ne viene fuori un film dall’atmosfera malinconica, mai eccessivo nelle sue scene di violenza. Critica e addetti ai lavori non apprezzano la pellicola, che rimane in sospeso tra bocciatura e censura prima della definitiva consacrazione a capolavoro. Parallelamente al film si sviluppa la vicenda legata alla colonna sonora, affidata in partenza ad artisti vari e finita per l’essere interamente scritta da un giovane Bob Dylan. Colonna sonora che comprende “Knocking on heaven’s doors“, scritta per l’occasione, capolavoro ormai facente parte della storia della musica. Scena principale del film la morte dello sceriffo Pat Garrett, raccontata in modo struggente dalle parole di Knocking on heaven’s doors. Da vedere.

Segnali Poco Incoraggianti.

26 ottobre , 2007

Oggi si apre ufficialmente questa nuova esperienza speriamo di successo e interesse.

Le premesse non sono incoraggianti. La giornata è terribile, sono bagnato fradicio causa passeggiata mattutina non voluta e cosa credo più importante la mia conoscenza di wordpress rasenta l’imbarazzante quindi non badate all’aspetto per un paio di settimane.

Che poi riuscirò a far durare due settimane questo blog??? mmmm…

Olà!

   To blog or not to blog??