Ieri giornata dedicata alla cultura. Naaa.. tanto non ci crede nessuno smettiamola. Ho deciso di andare alla Fiera del Libro a salutare un po’ di vecchi colleghi e amici. E devo dire che è stato molto carino notare comunque a distanza di un anno la reazione di gioia di tante persone nel vedersi. Bello scoprire di aver lasciato un buon ricordo (l’ingresso e il pranzo gratis non possono passare inosservati.. ) e scoprire che comunque si era fatto un buon lavoro negli anni precedenti. Era tempo che non parlavo con così tante persone.. alla fine sono tornato a casa quasi sfinito! Altra nota positiva la serata totalmente alcolica conquistata per sabato prossimo nel capoluogo piemontese..complice la maledizione di Alpi365. In serata apericena con Ilaria e a letto presto. Oggi giornata di relax e vedremo che ci porta la prossima settimana.. Buona domenica a tutti!
Ho ceduto. Sono sempre stato contrario al ristorante giapponese dopo aver provato l’esperienza Sushi. E invece sono stato costretto a ricredermi. Ho mangiato e soprattutto bevuto più che degnamente. L’inconveniente più grande con le bacchette. Ringrazio ancora la cameriera che, dopo un’ora di sguardi intensi tra me e il mio risotto, probabilmente impietosita mi ha portato una forchetta. Serata assolutamente piacevole, anche se dopo l’aperitivo ero già praticamente steso, il fisico ormai mi ha abbandonato al mio destino ( tecnicamente sono iscritto in palestra, divertare meno secco è però tutta un’altra storia ma sono fiducioso e ci riuscirò). Il vino durante il pasto e il post-cena decisamente alcolico (il Cognac va preso indubbiamente in dose minore) passato all’Hard cafè hanno chiuso il cerchio e fatto il resto. Diciamo che il mattino seguente non ero esattamente brillante in ufficio.. In ogni caso credo che il tutto verrà ripetuto, se non altro per non perdere il vizio e far invecchiare un po’ il fegato..
Non sto parlando della nonna o del mio capo purtroppo ma dell’amata vecchia prima macchina, anche se tecnicamente non era proprio mia. Il mese scorso la gloriosa Opel Corsa è stata sostituita da una decisamente più recente Renault Clio. Il beneficio non si discute, oltretutto finalmente posso ufficialmente dire di possedere un auto!! Resta ancora da capire esattamente per quanto tempo dovrò rinunciare a vivere per pagarla..insomma credo che lo stipendio per il 2008 sia praticamente andato.
Ci tengo a ringraziare però la cara vecchia Opel con la quale ne ho passate di tutti i colori e che alla fine mi ha sempre portato a destinazione tra una complicazione e l’altra. Di sicuro non ci si annoiava con lei.. la guida non era proprio esaltante ma che volete.. uno fa quel che può! Insomma questo post è un tributo a lei.. con la quale ho condiviso 6 anni di patente e una miriade di avventure!!
Oggi mi è capitata tra le mani questa vecchia fotografia e come spesso capita sono riaffiorati alla mente decine e decine di ricordi. E’ uno dei rarissimi scatti che mi ritraggono durante qualsiasi tipo di attività sportiva; non perchè ne facessi poca ma perchè tendo a essere un ragazzo timido e mio padre non è mai stato uno di quei genitori che vogliono far diventare i figli quello che loro non sono mai riusciti a essere..
Ripensando a quei momenti mi rendo conto di come è stata felice e spensierata la mia carriera da calciatore, breve ma intensa e con alla fine parecchie soddisfazioni. La foto è del 1999, nel momento di maggior splendore se così vogliamo chiamarlo. Giocavo nell’amato Don Bosco, squadra soprattutto di amici, allenata da Sandro Salavadore (recentemente scomparso, vecchia gloria della Juventus e della nazionale italiana negli anni 60-70). E’ stato l’uomo che mi ha insegnato di più. Sia a livello calcistico che sotto il profilo umano; sono ancora stupito adesso di come sia stato tra i pochi a riconoscere in me tutto sommato del talento soprattutto nello stare in mezzo agli altri, lui che di ragazzini ne ha visti migliaia..
In campo riuscivo a trasmettere ai compagni quel carisma che forse mi manca nella vita di tutti i giorni per non farmi passare completamente inosservato e farmi apprezzare dalle persone; cosa che mi riesce molto difficile a giudicare da come procede la mia vita..
Pelle,
è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo
momento e la tua pelle ciò che sento,
nuotando
nell’ aria.
odori dell’ amore nella mente,
dolente, tremante, ardente.
il cuore domanda
cos’ è che manca?
perchè si sente male?
molto male,
amando,
amando,
amandoti ancora…
nel letto,
aspetto ogni giorno un pezzo
di te,
un grammo di gioia
del tuo sorriso,
e non mi basta
nuotare nell’ aria per immaginarti,
se tu sapessi
che pena..
e intanto
l’ aria intorno è più nebbia che altro,
l’ aria è più nebbia che altro,
ahhahh..
è certo un brivido,
averti qui con me,
in volo libero,
sugli anni andati ormai.
e non è facile,
dovresti credermi,
sentirti qui con me,
perchè tu non ci sei.
mi piacerebbe sai,
sentirti piangere,
anche una lacrima,
per pochi attimi.
mi piacerebbe sai,
sentirti piangere,
anche una lacrima,
per pochi attimi.
f you wait for me
then I’ll come for you
Although I’ve traveled far
I always hold a place for you in my heart
If you think of me
If you miss me once in awhile
Then I’ll return to you
I’ll return and fill that space in your heart
Remembering
Your touch
Your kiss
Your warm embrace
I’ll find my way back to you
If you’ll be waiting
If you dream of me
L like I dream of you
In a place that’s warm and dark
In a place where I can feel the beating of your heart
Remembering
Your touch
Your kiss
Your warm embrace
I’ll find my way back to you
If you’ll be waiting
I’ve longed for you
A and I have desired
To see your face your smile
To be with you wherever you are
Remembering
Your touch
Your kiss
Your warm embrace
I’ll find my way back to you
Please say you’ll be waiting
Together again
It would feel so good to be
In your arms
Where all my journeys end
If you can make a promise
If it’s one that you can keep
I vow to come for you
If you wait for me
And say you’ll hold
A place for me
I in your heart
Oggi è un giorno triste. Oliva ci ha lasciati all’improvviso dopo soli tre mesi e mezzo di convivenza. Era la più silenziosa della casa ma l’affetto dei familiari, e dei tanti visitatori occasionali, non era mai mancato. Ha sostituito anche il microonde per alcuni giorni prima che una sommossa generale rimettesse le cose a posto. Stiamo parlando di una tartaruga d’acqua e della sua vita nel terzo millennio. Ha visto cose che le normali tartarughe possono solamente immaginare: vasche da bagno, lavandini, skylines e partite di calcio. La sua è stata una vita breve ma intensa.. le ho voluto bene. Ci mancherai Oliva..
Gli Zero 7 sono un duo inglese di musica elettronica formato da Henry Binns e Sam Hardaker, con ispirazioni alla musica anni settanta e suoni simili agli Air, ma con molte più parti vocali, eseguite da altri cantanti. Il primo album è quello che rappresenta più le ispirazioni del duo: si intitola Simple Things ed è del 2001, molti pezzi richiamano al jazz e altri hanno testi e melodie più classiche con tendenze pop. La canzone si intitola In the waiting line e fu utilizzata nella colonna sonora del film Garden State con la bella Natalie Portman.
Lo so. Mi sono assentato per parecchio tempo. Ma coltivo ancora l’idea che a volte sia meglio il silenzio piuttosto che scrivere una cazzata. Di opposto parere indubbiamente la trasmissione che distrattamente mi è capitato di guardare ieri sera: Grande Fratello. Non conoscevo i nomi dei personaggi, le vicende, i legami e il funzionamento del gioco. Ma dopo mezz’ora ero già al limite della sopportazione. Non credo di aver mai sentito una quantità di cagate uscire da una bocca, che non sia la mia, in così poco tempo. Non capisco come certa gente possa seguire un programma del genere assiduamente. Lasciamo stare tutta la parte teatrale che ci sta dietro tra attori, presentatori, opinionisti (vanno un sacco di moda), concorrenti, ecc..Vorrei porre l’attenzione su chi gestisce la situazione e su chi decide cosa far vedere in televisione. Dopo ieri sera sono giunto alla conclusione che sia un delinquente. Io se fossi un concorrente o un telespettatore ammazzerei prima la Marcuzzi e poi tutti i collaboratori. Possibile che nessuno si accorga che prendono per il culo gli spettatori? Chi non ha visto non capirà.. ma il pezzo è uscito così.
La maggior parte di noi almeno una volta nella vita ci ha giocato. Io ci ho trascorso le elementari credo, ed esattamente come il classico che non stanca mai è tornato durante la pasquetta 2008. Per me volgarmente era il gioco nomi, animali, città.. La vittoria non è stata raggiunta soprattutto a causa mia. La mia bella compagnia di squadra ha tirato la carretta ma non è bastato, l’importante è stato evitare l’ultimo posto. Il divertimento è stato esagerato. Giornata ventosa quella di ieri ma soleggiata e alcolica. Ci sono state belle scoperte e qualche triste conferma come il mio pessimo talento calcistico, anche se mi piace l’idea di scaricare la colpa sulla bottiglia di vino che giaceva accanto al mio posto in tavola. Altra nota positiva della giornata.. i vitelli non fanno MAI la cacca..credo si vergognino un po’ anche loro. Da rimarcare anche la vittoria a Cranium..