Think Different..

6 febbraio , 2010 di Il Secco

Il mancino è colui che al posto del convenzionale uso della mano destra usa la mano sinistra, considerata da alcuni la mano di Satana. Fin dai tempi più antichi crearono un problema al resto del mondo il quale, essendo per maggioranza destro, decise di abbattere questo problema eliminando il problema direttamente alla radice. Un gruppo di ricercatori ha catalogato le impronte delle mani nei disegni preistorici ed ha constatato che la proporzione dei mancini ai tempi delle glaciazioni sembra coincidere a quella dei nostri giorni. Considerando che il mancinismo ha una componente genetica, e che dunque subisce gli effetti dell’evoluzione, i ricercatori di questo studio si sono chiesti come mai la media dei mancini sia rimasta costante nei secoli. La risposta è stata che, malgrado il mancinismo sia raro, l’essere mancini comporta dei vantaggi rispetto ai destrimani. Alcune teorie vorrebbero infatti i mancini più creativi, con una maggiore padronanza del corpo. Si è inoltre constatato che queste persone sviluppano maggiormente l’emisfero destro, considerato sede delle emozioni, del linguaggio, della creatività, dell’immaginazione e intuito. Sempre secondo queste teorie i mancini sarebbero più portati per il disegno e le attività artistiche. Orgoglioso di esserlo..

Il Messaggio..

1 febbraio , 2010 di Il Secco

E’ quando scende la notte che diventiamo più deboli. Tutti i pensieri allegri e divertenti della giornata lasciano spazio a quelli più tristi e malinconici, illuminati da un’unica luce soffusa che rende l’ambiente caldo e confortevole. Quante volte la mente ci porta lontano, fantasticando un momento di assoluta perfezione, immaginando giorni interi, situazioni, frasi e comportamenti. Quante volte in quei momenti osserviamo il telefono, con la speranza di ricevere quel messaggio fantasticato magari pochi istanti prima. Quel messaggio capace di farci tornare il sorriso, scacciando tutti i cattivi pensieri. Quel messaggio scritto dalla persona che affolla i nostri desideri e sogni. Fortunati coloro che lo ricevono. E quando il telefono annuncia l’arrivo del sospirato messaggio non lo si guarda subito, perchè il momento va assaporato, con un misto di eccitazione, ansia e assoluta curiosità. Tutto nella stanza deve essere perfetto, ogni particolare al posto giusto, solo allora si è pronti. C’è chi ogni sera si addormenta con il sorriso, felice per aver ricevuto quel messaggio..e  c’è chi ogni sera si addormenta con una lacrima, perchè quel messaggio lo sta ancora aspettando..

Any Given Sunday..

31 gennaio , 2010 di Il Secco

Cronaca di un bobbista..

24 gennaio , 2010 di Il Secco

La giornata è cominciata presto, il buio avvolgeva ancora ogni cosa. Colazione, macchina e autostrada, in sequenza per raggiungere la meta prefissata: Cheneil. All’arrivo il sole è già alto nel cielo e l’entusiasmo inizia a trasparire sul volto delle persone. Ci vuole poco per scatenare l’agonismo e al primo pendio è già battaglia per chi debba dare il via alle danze. C’è chi è spericolato, chi frena con le mani e chi se solo guidasse una macchina sarebbe già senza patente. Il divertimento è assicurato, così come i lividi al termine della giornata. Immersi in un mondo pieno di neve, alberi e sole, la giornata è volata in un secondo. Lo stesso tempo impiegato mediamente per farsi del male giù da una discesa. E’ ormai sera quando la macchina inbocca l’autostrada destinazione casa. Il ricordo va ad una splendida giornata trascorsa in compagnia. Il buio torna ad avvolgere tutto, chiudo gli occhi. Notte.

La Candela..

18 gennaio , 2010 di Il Secco

Oggi mi hanno raccontato una storia che vale la pena riportare. Si narra la leggenda di un amore vissuto e non ancora finito. Un amore intenso, sincero, romantico. Di quelli che trovano spazio nei romanzi, nelle fantasie dei più grandi scrittori e, per i più fortunati, nella vita reale. Lui ambizioso bracciante, lei semplice contadinella. Amore fortemente passionale il loro, interrotto bruscamente durante una fredda giornata invernale. Fu allora che la bella contadina corse a casa, ad osservare la preziosa candela, che conservava in ricordo del loro primo incontro. Presa dallo sconforto tentò di spezzarla ma non vi riuscì completamente. Si accorse subito che lo stoppino, l’anima, univa ancora lei due parti ormai separate di cera. Un segno del destino. Pochi mesi dopo, l’ambizioso bracciante tornò…per non separarsi mai più dall’amata contadinella. Ancora oggi, quella candela illumina i loro incontri..

La brutta notizia..

15 gennaio , 2010 di Il Secco

Certe esperienze ci segnano per la vita. E finiscono sempre per essere quelle negative le più significative, perchè ci insegnano qualcosa, perchè si lasciano dietro uno strascico di delusione, di amarezza, tristezza e malinconia. C’è chi dice che si ha carattere solamente dopo aver provato rammarico per qualcosa, quando si vuole tornare indietro per cambiare le cose, quello è il momento in cui si forma il carattere. Alcune esperienze le porteremo sempre con noi, che ci piaccia o no. Ed è  proprio quando ci si sta rialzando che fa ancora più male ricadere. Ed è proprio quando si pensa di aver esaurito le energie per combattere che si scoprono risorse inaspettate, è quello il momento di stringere i denti e andare avanti, nonostante le brutte notizie e gli episodi negativi. In fondo, solamente alle persone più meritevoli vengono assegnate le sfide più difficili..

Quella leggerezza dell’anima..

10 gennaio , 2010 di Il Secco

Ci sono anni che nascono sotto una buona stella, e anni in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, ma questo fa parte della vita. Credo che la differenza fondamentale stia nel come si vivono gli anni sbagliati e gli anni giusti. Personalmente si è concluso un anno che definirei disgraziato ma non lo cambierei per nulla al mondo. Tutti i giorni tristi, le disavventure e i momenti in cui sembrava che l’orlo del precipizio fosse li vicino, sono serviti a ridarmi una leggerezza che pensavo di aver smarrito lungo il tragitto e che mi ha sempre contraddistinto in ogni mia azione. Alcune persone nascono con un’anima pura, e la mantengono tale crescendo e vivendo. Altre persone si macchiano, appesantendo la propria anima e costringendola ad un’esistenza più difficile. Conosco persone i cui occhi trasmettono un’infinito calore e una trasparenza, da cui mi piace prendere ispirazione, con la speranza che l’anno appena incominciato sia migliore, affrontando ogni giorno con quella leggerezza dell’anima..

L’Origine..

14 ottobre , 2008 di Il Secco

Era il Febrraio 1996. E come spesso accadeva a casa dei miei nonni, si aspettava l’inizio dell’ennesima edizione di Sanremo nonostante un’infanzia più francese che italiana. Ed è stato qui che ho iniziato a coltivare una delle mie più grandi passioni, la musica. Il merito è di Bruce Springsteen, primo ospite straniero della e primo ad esibirsi sul palco nella serata inaugurale. La sua canzone è stata come un colpo di fulmine, un’illuminazione, un piacere ancora oggi riascoltare le note di quella splendida canzone, “The Ghost of Tom Joad “. Nessun artista avrebbe voluto cantare dopo il Boss, il giorno seguente la Stampa titolava: “Sanremo:Springsteen e poi il nulla.” Per dovere di cronaca, quell’edizione fu vinta da Ron con “Vorrei incontrarti fra cent’anni“. Lascio a voi ogni commento..

Bicycle Race..

5 ottobre , 2008 di Il Secco

Torino. Sera. Voglia di andare a dormire. Lentamente ti stai assopendo dopo esserti trascinato sul divano. Ed è stato quello il preciso momento in cui due pazze hanno deciso che non si poteva aspettare il prossimo Tour de France, il nuovo campione del mondo andava deciso quella sera stessa. E via per tutte le piste ciclabili della provincia di Torino, con due donne in fuga e un povero scemo ad inseguire. Niente da fare, la superiorità femminile è stata netta, accompagnata da cori di vittoria e di scherno nei miei confronti. Inutile dire che il riento a casa, ormai a notte fonda, è stata un’umiliante passerella finale per me, trasformandosi in ovazione al passaggio delle due sportive con la corsa nel sangue, salutate da autentiche ali di folla ai bordi della strada. E così con il morale a pezzi mi sono messo sotto le coperte, sicuro che avrei ricordato a lungo quella serata. Grazie ragazze, è stata una piacevolissima sconfitta..

Listening: Amy Macdonald – This is the life

My Teddy Bear..

29 settembre , 2008 di Il Secco

Mi ritrovo a un quarto di secolo con una voglia incredibile di comprarmi un orsacchiotto di peluche. E il buon Gamberetto compagno per un’intera settimana non ha avuto influenza in tutto questo. Per tutta onestà devo dire che la colpa non è completamente mia, è stata questa pubblicità a crearmi scompensi caratteriali e psicologici, buttandomi in uno stato di perenne malinconia in cui per altro sguazzo con piacere. Che bello ritornare bambini. Ritrovare i giochi di un tempo e continuare a sognare senza i problemi e le regole del mondo degli adulti. E poi ci sono io, la testimonianza che si può essere stupidi e sognatori anche da adulti, magari con un peluche in più..